La rigenerazione dell’area di Cascina Merlata

Un quartiere frutto di rigenerazione urbana che ospiterà circa dodicimila abitati

Milano vive un momento di importante trasformazione urbana, sotto la guida del Comune di Milano e la Regione Lombardia la città si trasforma, spiega Pierfrancesco Maran, Assessore all’urbanistica del Comune di Milano, per raggiungere tre obiettivi di fondamentale importanza: risolvere il problema legato alla crescita della popolazione milanese, rendere la città più sostenibile in termini ambientali e consentire lo sviluppo di un’edilizia agevolata e popolare nelle aree rigenerate.

Cascina Merlata è una delle nuove aree nate proprio da interventi di rigenerazione urbana. Per quest’area abbiamo contribuito alla realizzazione di un quartiere che, tra i vari edifici, si appresta ad ospitare circa dodicimila abitanti, con un parco di 25 ettari. Ma quali sono le origini di questa nuova area?

La storia di Cascina Merlata

L’insediamento nel territorio di Cascina Merlata risale a inizio 1700. L’area a nord ovest di Milano, era adibita ad uso agricolo e circondata da una vasta area boschiva, nota come Bosco della Merlata.

Nei primi ‘800 il bosco venne raso al suolo per la necessità di legno utile alla costruzione ed espansione della città di Milano.

Nella zona sorsero diverse fornaci per la produzione di mattoni, si trattava infatti di un terreno ricco di fontanili e argilla, che restò abitato da contadini e operai fino agli anni ’50, momento in cui l’area venne gradualmente abbandonata. Qui inoltre, vi si rifugiarono molti partigiani durante la seconda guerra mondiale, a cui sono intitolate alcune piazze.

Negli anni anche le fornaci vennero abbandonate, così come i terreni agricoli e l’area fu completamente abbandonata.

L’Expo a Milano del 2015 fu l’occasione per rilanciare la zona che ha ospitato uno dei centri servizi dell’esposizione universale

Oggi l’area è protagonista di un’importante intervento di rigenerazione urbana che tra i vari edifici ospiterà circa dodicimila abitanti con annessi servizi, ad esempio le scuole.

Nello specifico il progetto ormai ultimato prevedeva la realizzazione/riqualificazione di:

  • Edifici per funzioni urbane: residenza, terziario, ecc.;
  • realizzazione di un distretto commerciale e per servizi culturali e ricreativi (Merlata Bloom) anche a servizio della nuova area MIND;
  • Attrezzature scolastiche: asili nido, scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado (prevista per l’a.s. 2023-2024);
  • Spazi aperti destinati a: verde, piazze, aree gioco, aree sportive, aree cani, ecc.;
  • Collegamenti: connessioni autostradali, nuovi interventi viari e ciclopedonali;
  • Interventi di recupero: restauro e rinnovo della storica Cascina Merlata che verrà destinata a servizi pubblici e/o privati (es.: conference-hall, sportello per il lavoro, ciclo-officina, ecc.);
  • Interventi di riqualificazione: ridisegno di P.le Cimitero Maggiore (nuove aree verdi, nuovi parcheggi ed aree pedonali, nuovo capolinea tramviario), delle aree a nord di via Barzaghi (insediamento di servizi tecnologici come, ad esempio la nuova ricicleria AMSA, nuovo deposito bus elettrici ATM), delle aree comprese tra via Gallarate e il Cimitero Maggiore (recupero a verde pubblico delle residue aree incolte e dell’ex-vivaio, con inserimento di percorsi ciclopedonali).

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autore
Jessica - Alpac Marketing
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