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FAQ

Quant’è lo spessore minimo della spalla nei monoblocchi coibentati?

Lo spessore della spalla in un monoblocco Alpac non è un valore standardizzato, ma il risultato di una progettazione su misura

Lo spessore della spalla in un monoblocco Alpac non è un valore standardizzato, ma il risultato di una progettazione su misura finalizzata a integrare perfettamente il sistema nell’involucro edilizio. Questa variabilità permette alla soluzione di adattarsi con precisione millimetrica alle specifiche esigenze del progetto, interfacciandosi correttamente con la stratigrafia muraria esistente, sia essa di tipo tradizionale, prefabbricata o a secco. La determinazione dello spessore ottimale è dunque un processo tecnico che tiene conto dell’intero pacchetto parete per garantire un raccordo fluido e privo di discontinuità tra la muratura e l’infisso.

Esistono diversi fattori determinanti che influenzano il dimensionamento delle spalle. In primo luogo, le prestazioni termiche e acustiche richieste dall’edificio guidano la scelta degli spessori isolanti necessari per raggiungere i target di progetto e annullare i ponti termici lungo i fianchi del foro finestra. In secondo luogo, l’integrazione di tecnologie avanzate, come i sistemi di Ventilazione Meccanica Controllata (VMC) a scomparsa, richiede predisposizioni dedicate all’interno della struttura, influenzando gli ingombri tecnici per consentire un alloggiamento impeccabile e invisibile della componentistica.

Per definire lo spessore minimo applicabile alla propria configurazione e consultare i limiti dimensionali aggiornati, è fondamentale fare riferimento alla documentazione tecnica presente nella piattaforma di preventivazione o nel catalogo di prodotto. Data la natura sartoriale del sistema, il supporto di un referente Alpac o l’accesso all’area riservata consentono di ottenere dati tecnici precisi e calibrati sulla specifica stratigrafia muraria, trasformando la variabilità dimensionale in un’opportunità di ottimizzazione per l’intero cantiere.