Quando deve essere fatto il rilievo per ordinare i controtelai monoblocco?
Per ottimizzare l’integrazione del sistema nell’involucro edilizio, è consigliabile coinvolgere i tecnici Alpac già durante lo studio di fattibilità o nelle prime fasi del concept architettonico
La fase di rilievo e la raccolta dei dati preliminari rappresentano il momento più delicato per garantire il successo di una fornitura Alpac, perché permettono di tradurre le necessità del cantiere in una produzione su misura. Per ottimizzare l’integrazione del sistema nell’involucro edilizio, è consigliabile coinvolgere i tecnici Alpac già durante lo studio di fattibilità o nelle prime fasi del concept architettonico. Questo approccio proattivo consente di definire correttamente il nodo finestra prima ancora che le opere murarie siano avviate, prevenendo errori che potrebbero compromettere l’efficienza energetica finale.
Per lo sviluppo tecnico del monoblocco, è indispensabile disporre di dati strutturali certi, a partire dalla quota da solaio grezzo a solaio grezzo fino all’altezza precisa del pacchetto pavimento finito. La definizione di questi parametri, unita alla conoscenza della stratigrafia muraria completa, assicura che il sistema si innesti perfettamente nel contesto costruttivo. È altrettanto fondamentale stabilire in anticipo la presenza e lo spessore di marmi, soglie o davanzali, dato che questi elementi devono essere posati prima del monoblocco per garantire la continuità dell’isolamento e la perfetta tenuta all’acqua e all’aria.
Il rilievo deve anche identificare con chiarezza la configurazione del serramento scelta dal progettista, sia essa a filo muro interno, esterno o in mazzetta, e i relativi vincoli di cantiere. Solo attraverso questa mappatura dettagliata delle finiture e delle quote è possibile ingegnerizzare un monoblocco capace di annullare ogni ponte termico e di semplificare drasticamente le successive operazioni di posa in opera, garantendo al committente un risultato prestazionale certificato e duraturo.



