Conto Termico 3.0 e VMC: le novità sugli incentivi per la Ventilazione Meccanica

Il panorama degli incentivi statali si evolve: il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha introdotto il Conto Termico 3.0. La novità più rilevante? Il ruolo centrale della VMC, che smette di essere considerata un semplice accessorio per diventare un pilastro dell'efficientamento energetico e della salubrità degli edifici.

Cos’è il Conto Termico 3.0 e come funziona

Gestito dal GSE, questo incentivo non è una detrazione fiscale, ma un contributo a fondo perduto erogato direttamente sul conto corrente del beneficiario. I contributi possono essere erogati in un’unica soluzione per importi fino a 15.000 euro, o in rate annuali (fino a 5) per cifre superiori, fino ad esaurire il plafond di 900 milioni di euro l’anno. Non richiede capienza IRPEF, rendendolo accessibile anche a chi non può beneficiare delle classiche compensazioni fiscali.

Chi può accedere agli incentivi?

I soggetti beneficiari si dividono in tre categorie principali: 

  • Pubbliche Amministrazioni (Comuni, ospedali, scuole).
  • Imprese.
  • Soggetti privati, inclusi condomini e titolari di reddito d’impresa o lavoro autonomo.

Per quanto riguarda gli interventi di efficienza energetica, come la VMC, i soggetti privati possono accedere al beneficio esclusivamente per interventi su edifici del settore terziario (uffici, alberghi, negozi, ecc.). Gli edifici residenziali privati sono esclusi dagli incentivi dell’Articolo 5.

La VMC nel Conto Termico 3.0: condizioni e percentuali

La Ventilazione Meccanica Controllata è incentivata quando integrata a opere di efficientamento dell’involucro edilizio.

Requisiti di ammissibilità

La VMC non viene incentivata come intervento isolato, ma deve essere realizzata congiuntamente all’isolamento termico di pareti, coperture o pavimenti. Inoltre, deve essere dimostrata la sua necessità per:

  • Prevenire la formazione di muffe e condense (secondo norma UNI EN ISO 13788).
  • Garantire la soluzione tecnica più conveniente a seguito di specifica verifica.

Quanto puoi recuperare?

Le percentuali di contributo variano in base alla complessità dell’intervento e alla zona geografica:

  • 40% della spesa sostenuta come base generale.
  • 50% per interventi in zone climatiche E ed F.
  • 55% se l’isolamento e la VMC sono abbinati alla sostituzione degli impianti con pompe di calore o sistemi ibridi.
  • Fino al 100% per le Pubbliche Amministrazioni e i piccoli comuni (sotto i 15.000 abitanti).

Il limite massimo di incentivo per l’intero intervento di isolamento (comprensivo di VMC) è di 1.000.000 di euro.

Fonte: https://www.gse.it/servizi-per-te/efficienza-energetica/conto-termico-3-0 

Il ruolo strategico dei sistemi Alpac nella riqualificazione

L’utilizzo di soluzioni avanzate per la gestione del foro finestra permette di trasformare l’involucro edilizio in un asset strategico per massimizzare i benefici del Conto Termico 3.0. L’ampia gamma di risposte tecnologiche Alpac risponde nativamente ai requisiti del nuovo decreto, che incentiva la ventilazione quando associata a interventi di isolamento termico delle superfici opache per prevenire la formazione di muffe e condense (norma UNI EN ISO 13788).

Nello specifico, la gestione ottimale della riqualificazione energetica può contare su tre soluzioni d’eccellenza:

  • Monoblocco da riqualificazione PRESYSTEM® Serie R: è la soluzione prefabbricata e termoisolante specifica per il retrofit del foro finestra. Progettata per essere installata interamente dall’esterno dell’abitazione, permette di preservare l’abitabilità dell’alloggio minimizzando i disagi per l’utente. Garantisce una perfetta continuità termica eliminando i ponti termici e assicurando una corretta giunzione tra spalla e cappotto termico in conformità alle direttive Cortexa e alla norma UNI 11715:2018. 
  • Cassonetto MyBox Revo Zero: un cassonetto coibentato in MDF idrofugo e XPS che riduce al minimo l’impatto estetico. Offre prestazioni di isolamento termoacustico d’eccellenza (trasmittanza termica U fino a 0,92 W/m²K) ed è predisposto per l’integrazione nativa di una VMC puntuale a doppio flusso (tecnologia Helty). Questo assicura il corretto ricambio d’aria mantenendo sotto controllo l’umidità. 
  • Cassonetto MyBox Revo Light: unisce le medesime altissime prestazioni termiche del modello Zero (U fino a 0,92 W/m²K) a una massima praticità manutentiva. È caratterizzato da un pannello frontale con fissaggio a pressione, facilmente sganciabile tramite un’apposita maniglia. Con un ingombro ridotto (profondità minima di soli 8 cm) e predisposizione VMC, rende l’ispezione interna estremamente rapida e pulita.

Ecco i principali vantaggi competitivi di questa integrazione tecnologica:

  • Efficienza energetica e sostenibilità certificate: I sistemi Alpac garantiscono una trasmittanza termica eccellente adatta a tutte le zone climatiche italiane, migliorando sensibilmente l’APE post-intervento. Inoltre, i cassonetti MyBox Revo sono conformi ai Criteri Ambientali Minimi (CAM), contenendo oltre il 40% di XPS riciclato: un requisito fondamentale per appalti pubblici e progetti ad alta sostenibilità.
  • Ottimizzazione del cantiere e costi certi: La prefabbricazione del monoblocco PRESYSTEM Serie R e la facilità di posa dei cassonetti MyBox Revo azzerano la necessità di costose canalizzazioni o opere murarie invasive tipiche della VMC centralizzata. Questo riduce drasticamente i tempi di posa, i margini di errore e permette di rientrare facilmente nei limiti di spesa incentivabili.
  • Salubrità e prevenzione tecnica: L’integrazione della VMC decentralizzata a doppio flusso nei cassonetti garantisce un ricambio d’aria automatico continuo e controllato (fino a 40 m³/h). Ciò assolve all’obbligo tecnico di prevenire danni strutturali da umidità e muffe, condizione necessaria affinché la VMC sia considerata dal GSE come la soluzione ottimale o più conveniente.
  • Filtrazione avanzata ed estetica pulita: Grazie ai filtri di serie ad alta efficienza, l’aria indoor viene purificata da inquinanti e polveri sottili. Il tutto avviene mantenendo il massimo comfort acustico (fino a 40 dB di isolamento) e una totale pulizia estetica, sia che si scelga l’invisibilità totale della versione Zero, sia la versatilità della versione Light.

Un’opportunità per i Progettisti

Il Conto Termico 3.0 premia la progettazione di qualità. Per accedere ai fondi è necessaria una Diagnosi Energetica precedente ai lavori e un APE (Attestato di Prestazione Energetica) successivo. Un aspetto fondamentale è che anche le spese professionali legate a queste attività sono incentivabili.

Scegliere sistemi di VMC decentralizzata o puntuale permette al progettista di intervenire sul patrimonio edilizio esistente con maggiore semplicità, garantendo al contempo alte prestazioni e conformità ai requisiti normativi.

Sei un progettista o un’impresa e vuoi integrare soluzioni VMC nei tuoi progetti di riqualificazione per il terziario? Contatta subito i nostri esperti.

autore
Valentina - Alpac Marketing
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