Un nuovo modo di vivere Bergamo: Generavivo è il progetto che cambia il modo di abitare
In meno di 18 mesi, quattro palazzine in legno Xlam hanno preso forma nel cuore di Bergamo. Con 367 monoblocchi termoisolanti Alpac, abbiamo contribuito alla realizzazione di un progetto innovativo e a forte valenza sociale: uno spazio partecipato, dove diverse famiglie hanno dato vita a un nuovo nucleo abitativo.
Cos’è Generavivo?
Un progetto di edilizia residenziale che guarda agli aspetti sociali e abitativi da un punto di vista nuovo e diverso. Un piano che ha accompagnato oltre 50 nuclei familiari in un percorso inclusivo, partecipativo e collaborativo verso un nuovo modo di abitare.
L’obiettivo di questo progetto innovativo è quello di incoraggiare legami forti tra le persone che vivranno a contatto in questo nuovo spazio.
È.one ha scelto di investire in questo progetto perché la Generatività è un’azione socialmente responsabile, che impatta positivamente sull’abitare, a dimostrarlo è il processo di formazione e accompagnamento della comunità che genera relazioni di valore per i suoi abitanti e per il territorio.

Dove si trova Generavivo?
Generavivo sorge in un’area a sud del centro storico di Bergamo, nelle vicinanze dell’ospedale Papa Giovanni XXIII. Si tratta di una splendida area apprezzata soprattutto da chi arriva da città più popolose come Milano e che, pur essendo integrata con la città, è inserita in un’ambientazione rurale molto suggestiva, dalla quale si può godere della splendida vista di Bergamo Alta.

Un complesso residenziale innovativo a Bergamo
Il progetto è formato da 4 palazzine residenziali a forma di L che insieme formano un quadrato. Ognuna di esse si compone di 4 piani fuori terra e di un parcheggio interrato monopiano. Nel complesso sono presenti 64 alloggi e spazi sociali in comune. Sono previsti ampi spazi verdi privati e collettivi: una corte interna alle palazzine, un frutteto e degli orti sociali.
È stato escluso fin dal principio l’uso del gas metano, quindi l’intero complesso è alimentato da energia elettrica e dal punto di vista energetico le palazzine sono in classe energetica A4, grazie anche all’involucro esterno con struttura in pannelli portanti in legno XLAM, cappotto esterno e controparete isolata interna con le partizioni interne a secco in cartongesso.
Una delle sfide principali è stata l’integrazione di materiali e tecnologie differenti – dal calcestruzzo all’XLAM, dai cartongessi al cappotto termico – che ha permesso di modellare il progetto con grande libertà, assicurando al tempo stesso flessibilità ed efficienza elevate. Un’altra sfida riguardava il lato sociale del progetto con la partecipazione totale dei futuri abitanti per realizzare un intervento che crea un rapporto tra gli abitanti di tipo comunitario, mantenendo la utile privacy delle singole unità abitative.
Come ci ha raccontato Ugo Mastroianni, direttore di cantiere per l’impresa SVS: “Far coincidere le esigenze di ogni singola attività con le tempistiche del cantiere è stato davvero complesso, ma sulla gestione dei fori finestre siamo stati agevolati dalla grande duttilità dei monoblocchi finestra termoisolanti e di tutti i componenti correlati (pareti in XLAM, pareti in cartongesso e cappotto termico)”

Una collaborazione essenziale per la buona riuscita di un progetto ambizioso
A questo progetto hanno lavorato spalla a spalla numerosi partner che si sono rivelati indispensabili. La costruzione è come un puzzle: se solo un tassello viene a mancare, non si completa l’opera e questo puzzle è degno di una galleria d’arte. Partendo dallo Studio Planeo che ha accompagnato e supportato il progetto, ci sono le aziende partner, tra cui Alpac che ha svolto un ruolo di rilievo.
I prodotti selezionati per la gestione del foro finestra
La sfida per Alpac in questo progetto veniva da 2 elementi principali, il primo sono le tempistiche molto precise, che hanno richiesto un’attività di pianificazione e produzione just-in-time per procedere piano per piano, seguendo anche le condizioni metereologiche; il secondo è rappresentato dai materiali, per la complessità del fissaggio dei monoblocchi finestra sulle pareti in XLAM.
Per gestire l’integrazione con le pareti in XLAM sono stati creati controstrati interni e il cappotto esterno è stato gestito in modo da tassellarci i controtelai e i serramenti, sia a battente sia con apertura alzante scorrevole e con luce con dimensioni fino a 300 x 240 cm.
Per questo progetto sono stati realizzati monoblocchi per foro finestra INGENIUS con VMC (Ventilazione Meccanica Controllata), integrata nativamente nell’ottica di risolvere i ponti termici, migliorare l’efficienza energetica e ottimizzare il comfort acustico.
Ogni foro ha la sua VMC tranne le finestre dei bagni, dove sono state installate delle predisposizioni con maschera cieca, in cui saranno gli inquilini a scegliere a lavori ultimati. Negli altri ambienti, la maggior parte dei monoblocchi sono INGENIUS VMC COMPACT, con macchine dalle dimensioni ridotte per permetterne l’integrazione in qualsiasi ambiente, affiancati ad alcuni INGENIUS VMC SMART, che offre un eccellente bilanciamento tra portata d’aria, consumi elettrici e comfort acustico.
Tempistiche
Come raccontato, una delle maggiori sfide di questo progetto è stato il cronoprogramma. Grazie alla grande disponibilità e professionalità di ogni singolo attore coinvolto, è stato abbastanza semplice gestire le tempistiche, anche quando vi sono stati dei piccoli contrattempi sulle forniture.
Alberto Dadda, il Direttore Produzione della società di sviluppo dell’iniziativa È.one, ci ha raccontato che “La piena identificazione tra aziende coinvolte con il progetto e i suoi utenti finali ha fatto sì che si costruisse in maniera eccellente – e in meno di 18 mesi – un sogno atteso da tempo.”
La collaborazione con Alpac
La professionalità, l’esperienza e la sinergia che si è venuta a instaurare è stata determinante per far sì che non si creassero delle incomprensioni e per facilitare l’operato in cantiere.
Alessandro Gambaretti dello Studio Planeo, progettista e direzione lavori, ci ha detto che “Una delle prime scelte tecnologiche è stata di affidarsi a un partner riconosciuto per il valore dei suoi prodotti come Alpac. Il livello di collaborazione è stato qualitativo e tempestivo.”
Ugo Mastroianni ha evidenziato “Certamente Alpac rappresenta uno dei partner indispensabili per cercare di dare ai nostri clienti il miglior confort possibile. La cosa più bella e indispensabile per me in questa sfida è aver avuto tantissimi professionisti – dal mulettista, al gruista, ad ogni singolo operatore – che si sono messi al servizio della collettività del cantiere. Le persone fanno la differenza. Con l’ausilio delle aziende sane che con orgoglio e applicazione fanno crescere le maestranze, è possibile rendere fattibili anche le cose complicate.”
Alberto Dadda ha aggiunto “Generavivo ha creato una collaborazione tra numerosi attori del mondo dell’edilizia e del sociale per un impatto positivo sulla vita di coloro che abiteranno gli edifici.”
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