Monoblocchi Alpac con VMC per il nuovo studentato di Milano Bovisa realizzato da Impresa B4T

A pochi passi dall’Università del Politecnico di Milano sorgerà l’innovativa Student Housing Bovisa che prende il nome dall’omonima stazione che si trova proprio di fronte all’ingresso. Una struttura particolare che ospita 470 stanze in cui sono presenti i monoblocchi per foro finestra Alpac.

Bovisa: una zona strategica a Milano per studenti e professionisti

In passato, Bovisa è stato un quartiere operaio e industriale che si è trasformato anche grazie all’arrivo del Politecnico di Milano e che ha sostituito le vecchie fabbriche con il polo universitario di design e ingegneria. È in questo contesto che il Committente Castello SGR Spa ha scelto l’impresa di costruzione Impresa B4T per l’opportunità di realizzare una nuova student house, progettata dallo Studio Beretta Associati intorno alle necessità dei giovani occupanti.

Studentato di Milano Bovisa

L’edificio , progettato dallo studio Beretta Associati, si affaccia su piazza Alfieri allo sbocco di via Candiani e si sviluppa in profondità su via Bellagio delimitando due ampi spazi verdi attrezzati.

Ospita 470 mini alloggi per studenti ed ampi spazi di servizio e di aggregazione.

Questi ultimi sono collocati al piano terreno ed agli ultimi piani, per logica funzionale, ma anche per godere del rapporto con gli spazi esterni, ampi terrazzi, giardini, attrezzature sportive.

Le dimensioni e l’utilizzo di moduli costruttivi standardizzati hanno orientato la progettazione verso una morfologia che, attraverso una ricerca plastica di scomposizione dei volumi e attraverso differenti finiture di facciata, riuscisse ad alleggerire la massa dell’edificio e a renderla più compatibile con un futuro intorno urbano.

La lettura dell’insieme è enfatizzata, su piazza Alfieri, da un ampio porticato che focalizza l’ingresso e sottolinea il valore sociale e di servizio dell’edificio per la città.

Fori finestra su misura: tra prefabbricazione, VMC e ottimizzazione energetica

Le 470 stanze della struttura sono tutte dotate di un foro finestra gestito con controtelaio monoblocco INGENIUS SPF con VMC integrata nativamente e con predisposizione per frangisole.  Per ottimizzare l’isolamento termico, sono stati coibentati tutti e quattro i lati del foro finestra, compresi i sottobancali, rivestiti con sistema a cappotto. Per migliorare anche l’isolamento acustico, è stata aggiunta una barriera interna rifinita in cartongesso che si appoggia ad una fresatura apposita, realizzata direttamente sul sottobancale.

I fori finestra di questa struttura hanno richiesto la progettazione di controtelai prefabbricati in grado di accogliere tutti gli elementi scelti dal cliente: dai serramenti ai frangisole, garantendo un’integrazione perfetta tra funzionalità ed estetica.

I vantaggi del monoblocchi INGENIUS con VMC integrata:

  • Il controtelaio coibentato permette isolamento termico e comfort acustico ottimali
  • La predisposizione per frangisole ha permesso all’impresa di selezionare i prodotti che meglio si adattano alle esigenze di oscuramento degli edifici
  • La VMC (Ventilazione Meccanica Controllata) con tecnologia Helty integrata nativamente nel monoblocco permette un importante ricambio dell’aria

Per rendere ancora più efficiente il cantiere, la fornitura è avvenuta in ottica just-in-time, riducendo al minimo lo spazio necessario per lo stoccaggio dei materiali in loco; sono stati infatti forniti i controtelai dei monoblocchi Alpac seguendo l’avanzamento dei lavori piano per piano.

La scelta del sistema Alpac è stata naturale, grazie alla collaborazione di lunga data tra le realtà coinvolte. La cooperazione continua tra Alpac e la Direzione Tecnica di Impresa B4T ci ha permesso di coordinare le varie fasi di cantiere e non avere tempi morti nella realizzazione dell’edificio. I cassonetti Alpac sono stati installati subito in sequenza alla realizzazione delle murature. I cassonetti, opportunamente posati e allineati sulla facciata, definiscono perfettamente gli spazi interni ed esterni. Questa sequenza di lavorazioni ha concesso successivamente ai cartongessisti di lavorare all’interno delle camere ed ai posatori del cappotto di procedere con le attività all’esterno dell’edificio, mantenendo ben delineati gli spazi ed i loro limiti di posa senza sovrapposizioni.

Il successivo alloggiamento del serramento in pvc e della tenda frangisole è avvenuto perfettamente e in assenza di difettosità.

La presenza della VMC sul cassonetto alleggerisce la presenza di canalizzazioni impiantistiche all’interno del corridoio, evitando ulteriori forometrie per il passaggio di impianti tra il corridoio e la camera che potrebbero risultare dannose per l’acustica delle stesse.

Una planimetria articolata e una facciata che rompe la monotonia urbana

Sviluppato su un’area di 10.091 mq e con una struttura divisa in 2 fabbricati diversi tra loro, Student Housing Bovisa rompe la linearità del panorama della zona.

L’edificio è infatti costituito da due corpi collegati tra loro: Il corpo AB costituito da 7 piani con 220 camere di diverse tipologie, tra cui 24 stanze per persone con disabilità, e il Corpo CD formato da 10 piani che comprende 250 camere, terrazze arredate e alcune aree comuni, denominate Dinner Party Room, dove gli studenti possono condividere il loro tempo libero.

Anche due diverse finiture di facciata contribuiscono a dare movimento alla struttura, con alcune parti rivestite in mattoncini bruniti e altre con intonaco colorato.

Per dare maggiore movimento alla facciata e rendere otticamente più aperti i fori finestra, il cappotto termico è stato tagliato a regola d’arte, grazie ad una parte più inclinata al di sotto del serramento che, rivestita da una scossalina in metallo, permette il corretto defluire dell’acqua piovana.