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Monoblocco coibentato e serramenti: la sinergia che raddoppia il valore

Stefano Zanasi

La gestione ottimale del foro finestra è frutto della stretta collaborazione tra progettisti, fornitori di controtelai termici e serramentisti. Leggi la storia di Gruppo Finestre, raccontata dal suo CEO Stefano Zanasi.

Intervista a Stefano Zanasi, CEO di Gruppo Finestre e IWG

Stefano Zanasi, prima fonda il gruppo Finestre e poi prende la guida di IWG (Italian Windows Group) : come descriverebbe in breve queste 2 realtà?

Entrare a far parte di IWG è stata un’evoluzione naturale che ci ha consentito di resistere ai tempi duri e di crescere sul mercato diventandone protagonisti.

Vedere IWG oggi è la realizzazione del sogno di un “ex ragazzo” che a 27 anni ha aperto la sua azienda di serramenti in PVC, la Zanasi Serramenti. La famosa azienda “Ghe pensi mi” dove all’occorrenza facevo tutto ed ero tutto.  Con tanta fortuna -perché non va dimenticato quanto conti-  e tanto lavoro, oggi, come Gruppo Finestre abbiamo raggiunto i 120 dipendenti e un fatturato di 40 mln, mentre IWG punta a un fatturato di oltre 100 mln con 11 società e circa 500 collaboratori.

Come è cambiato il ruolo del serramentista rispetto a 10 anni fa? Cosa è scomparso del tutto dal vecchio modo di produrre serramenti? E come sarà tra 5 anni?

Ovviamente le tecnologie produttive sono più avanzate: il lavoro prima era più semplice, le gamme prodotti ridotte e la sensibilità estetica del cliente era minore.

Oggi invece le normative relative alla prestazione energetica dei serramenti sono sempre più stringenti. I progettisti, poi, sono sempre più sensibili al tema dell’isolamento termico, dell’isolamento acustico e dell’ingegnerizzazione del foro finestra. Penso che, tra 5 anni, la competizione si giocherà solo tra i grandi gruppi che possono offrire le competenze necessarie per questo nuovo mercato che arriverà e che sapranno restare al passo con i tempi. Rispetto al “prima” è scomparsa la possibilità di improvvisarsi; ogni fase del lavoro è oggi regolamentata: questo garantisce uno standard produttivo necessario, ma le invenzioni del giovane “Ghe pensi mi” non troverebbero giustamente spazio.

Alluminio, legno e PVC: quale percentuale di richiesta attribuirebbe oggi a ciascun materiale? E quale materiale avrà più futuro, secondo lei?

Allora, le macro percentuali di consumo sono: 50% PVC per economicità e prestazione, 30% di alluminio per estetica e prestazioni statiche e un restante 20% legno- legno alluminio per le realizzazioni che ricercano un gusto più tradizionale e talvolta rustico, soprattutto in certe zone geografiche. Nessuno dei 3 materiali prevarrà sull’altro singolarmente. A dominare il mercato credo che saranno i materiali ibridi, quelli combinati come la nuova finestra IWG che presenteremo nel 2027. Qui alluminio e PVC verranno uniti dando vita a un serramento innovativo che potrà vantare il meglio delle prestazioni dei due materiali.

Dopo la “sbornia” del Superbonus, com’è cambiato l’attuale scenario di mercato? Come si è evoluto il mercato dei serramenti negli ultimi anni? Quali tendenze state osservando?

Il Superbonus, con la spinta alla sostituzione dei serramenti, ci ha fatto crescere in maniera esagerata attrezzando le aziende italiane per rispondere a quel mercato. Il risultato è che attualmente c’è una super offerta di serramenti di tante, tantissime aziende sovradimensionate che hanno implementato la loro struttura per far fronte alla domanda presente. La contrazione attuale di mercato evidenzierà proprio questo problema. Pertanto, viviamo un abbassamento dei prezzi nonostante l’incremento dei costi delle materie prime.

Cosa cercano maggiormente i vostri clienti? Dei vari servizi che offrite (progettazione, posa, post vendita ecc.), quale è più apprezzato dai vostri clienti?

In realtà sono tutte sono prerogative indispensabili per garantire la qualità. Per il cliente privato il servizio post-vendita è importantissimo, perché si sente seguito e sa di avere qualcuno a cui può sempre fare riferimento. Ovviamente noi speriamo sempre non ci sia bisogno del nostro intervento ma, nell’eventualità, ci piace essere pronti e preparati. La progettazione è invece il tema più ricorrente tra i progettisti che, per quanto sembri una banalità a dirsi, si tratta di un processo estremamente complesso che vede coinvolti diversi aspetti della vita del serramento.

Intendo una progettazione globale comprensiva di serramento e monoblocco, sistema di fissaggio e posa certificata.

Parliamo dell’importanza della posa certificata? Cosa ne pensa?

Come ho appena sottolineato la posa certificata è un elemento essenziale e obbligatorio. In tal senso IWG certifica tutti i suoi posatori. Periodicamente organizziamo dei corsi in modo che i nostri posatori siano in possesso almeno della certificazione EQF3 e EQF4 (per i posatori caposquadra o i tecnici). Il giorno del corso vediamo radunarsi qui a Pergine i nostri collaboratori provenienti da diversi punti di Italia. Puntiamo a diventare un punto di riferimento per la formazione!

In cantiere le sorprese non mancano mai. Quali problemi possono sorgere se manca la gestione completa e coordinata del foro finestra?

Il cantiere sul nuovo il 90% delle volte inizia con lo studio del foro finestra e i relativi monoblocchi coibentati per serramenti. Sempre di più il committente richiede un unico interlocutore per il foro finestra (cassonetto e serramento). Da qui l’importanza di avere certificazioni uniche di monoblocco e finestra in opera. Aprire collaborazioni con partner competenti come ALPAC diventa essenziale per raggiungere uno standard qualitativo superiore. I serramenti diventano sempre più un prodotto sofisticato e questo avanzamento tecnologico non sarebbe possibile senza i progettisti.

Quanto conta poter fare affidamento su sistemi come il monoblocco coibentato per serramenti?

Ormai tutte le abitazioni riportano un cappotto esterno, lo studio e l’ampia gamma di prodotti atti a risolvere le problematiche di fissaggio e raccordo coi cappotti esterni, l’applicazione di zanzariere e sistemi oscuranti integrati è compito dei monoblocchi coibentati. Diventano sempre più un elemento funzionale nel nostro lavoro quotidiano.

Come riuscite a trasmettere al cliente l’importanza di non guardare solo al serramento, ma alla qualità dell’installazione e dei componenti accessori?

Noi in IWG utilizziamo delle termocamere per dimostrare l’efficienza dei monoblocchi termoisolanti in confronto a un falso telaio tradizionale per evitare dispersioni termiche e condense. Quando il cliente ha la possibilità di vedere in prima persona queste differenze si rende conto di quanto conti l’installazione. Anche il serramento migliore (come sono i nostri), se male installato, non può svolgere a dovere la sua funzione.

Quali sono i driver che guidano oggi le scelte di Gruppo Finestre nell’aggiornare il proprio catalogo? C’è una tecnologia o un materiale su cui state puntando particolarmente?

IWG opera in egual modo su tutti i materiali riguardanti il serramento. Come citato, stiamo puntando al nuovo ibrido. Diamo grande importanza alla domotica, elemento sempre più presente nelle case moderne, e prestiamo attenzione ai sistemi monoblocchi con VMC che consentono di mantenere una migliore qualità dell’aria indoor e alle innovazioni riguardanti gli infissi monoblocco con tapparelle e zanzariere.

Il catalogo IWG è molto ampio e ogni materiale ha minimo 4 serie diverse con caratteristiche ottimali che combinano estetica e design con prestazioni tecniche ottimali.  Il nostro catalogo è sempre in fase di aggiornamento.

La sinergia ALPAC/Gruppo Finestre/IWG è ormai consolidata. In che modo questa collaborazione tecnica permette di offrire soluzioni che vanno oltre la semplice fornitura, garantendo un vero valore aggiunto al progetto?

La collaborazione con ALPAC si è rivelata fondamentale in diverse occasioni. Mi viene in mente un cantiere attivo ora, la residenza Nobel, fatto in collaborazione con la Bauservice Invest a Olmi di San Biagio di Callata (in provincia di Treviso). Qui, al momento, sono stati richiesti 92 monoblocchi ALPAC con VMC integrata per realizzare le prime palazzine del progetto. È un progetto ambizioso e in crescita: è quindi probabile che lo stesso cantiere preveda ulteriore lavoro e che la collaborazione tra le nostre realtà prosegua sullo stesso sito.

Diamo un consiglio a chi ristruttura. Quale suggerimento darebbe a chi vuole migliorare il comfort della propria casa senza commettere errori di valutazione?

Primo consiglio spassionato è quello di cambiare idea: ristrutturare o costruire è veramente molto difficile e stancante! Scherzi a parte, se si ha la pazienza d’informarsi e verificare le vere prestazioni dei prodotti offerti sul mercato, ci si accorgerà che ne vale la pena. Scegliere prodotti di qualità per la propria casa garantisce una vita di qualità.

Come da tradizione, chiudiamo in leggerezza: vuole raccontarci un aneddoto divertente o magari una domanda bizzarra che le ha rivolto un cliente?

C’è stato un cliente che mi ha chiamato, per altro un po’ arrabbiato, perché anche lui voleva le finestre come quelle fatte da noi al suo vicino di casa. Voleva anche lui le finestre con dei disegni decorativi sulle ante. Il problema scoperto, una volta fatta la verifica, era che non erano dei disegni ma era la pellicola protettiva che non era stata tolta da 3 anni e faceva effetto trasferello sul serramento!

Profilo

Stefano Zanasi

Fondatore Gruppo Finestre e Amministratore delegato di IWG

29 Giugno 2026