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Come migliorare la qualità dell’aria in casa: la guida dell’Istituto Superiore di Sanità

La qualità dell’aria in casa è fino a 5 volte più inquinata che all’esterno. Sai come prevenire i disturbi legati allo smog indoor?

Cosa sai sulla qualità dell’aria in casa?

Spesso siamo portati a pensare che l’inquinamento sia un problema esclusivamente all’esterno, legato allo smog o alle emissioni industriali, ma la realtà è ben diversa. L’aria che respiriamo all’interno degli edifici può essere da 2 a 5 volte più inquinata di quella esterna, con ripercussioni dirette sul nostro benessere quotidiano.

Le principali sorgenti di inquinamento

Le fonti che contribuiscono a peggiorare la qualità dell’aria nelle nostre abitazioni sono numerose e, spesso, insospettabili. Possiamo suddividerle in diverse categorie:

  • Prodotti Chimici e di Consumo: Detergenti per la pulizia della casa, disinfettanti e spray profumati che rilasciano Composti Organici Volatili (VOC). A questi si aggiungono i prodotti per la cura della persona, i bastoncini di incenso e le candele profumate, che emettono particolato sottile e sostanze irritanti.
  • Materiali e Arredi: Nuovi mobili, vernici, colle, solventi e persino alcuni tipi di tessuti e moquette possono “esalare” formaldeide e altre sostanze chimiche per lunghi periodi dopo l’acquisto.
  • Sistemi di Riscaldamento e Cottura: Stufe a legna, camini e fornelli a gas non correttamente ventilati rilasciano monossido di carbonio e biossido di azoto.

L’Impatto dei Comportamenti Individuali

Oltre alle fonti strutturali, le nostre abitudini giocano un ruolo cruciale. Il fumo di tabacco in ambienti chiusi rimane una delle cause principali di inquinamento estremo. Allo stesso modo, una scarsa ventilazione dei locali trasforma la casa in una “scatola sigillata” dove gli inquinanti si accumulano anziché disperdersi, aumentando esponenzialmente il rischio per la salute delle vie respiratorie.

30 Gennaio 2019